Imposta di soggiorno: intensificati i controlli sui pagamenti. Recuperate somme arretrate da diverse strutture ricettive

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Data:

04 Agosto 26

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Il Comune di Caserta ha intensificato i controlli legati al pagamento dell’imposta di soggiorno da parte delle strutture ricettive cittadine. Gli uffici preposti hanno rafforzato ulteriormente le verifiche sulle attività censite, incrociando i dati sulle presenze forniti dalle strutture attraverso l’app “Paytourist”, dedicata al pagamento dell’imposta, con quelli trasmessi alla Questura. Un sistema, questo, che consente di accertare eventuali incongruenze e di provvedere alla successiva riscossione delle somme non versate.

Al tempo stesso, gli uffici del Comune stanno continuando a intervenire sulle strutture ricettive che hanno ancora delle somme arretrate da corrispondere. Molte di esse hanno saldato il pregresso e altre stanno regolarizzando la propria posizione. L’attività di sensibilizzazione degli uffici comunali va anche nella direzione di invitare quelle attività regolarmente censite, che però non hanno ancora provveduto a farlo, ad iscriversi all’app “Paytourist”.

Una serie di misure che la Commissione Straordinaria ha deciso di adottare al fine di combattere il fenomeno dell’evasione del pagamento dell’imposta di soggiorno, i cui introiti saranno destinati ad attività in grado di attrarre flussi turistici e di decoro urbano.

Inoltre, la Commissione Straordinaria ribadisce che, così come previsto dal Regolamento sull’imposta di soggiorno, tutti i titolari di una struttura turistico-ricettiva alberghiera o extralberghiera, sono tenuti ad esporre il CIN (Codice Identificativo Nazionale) all’esterno dello stabile in cui è collocato l’appartamento o la struttura, assicurando il rispetto di eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici, nonché ad indicarlo in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato. L’eventuale omissione comporta delle sanzioni amministrative (dai 500 ai 5000 euro), mentre un utilizzo improprio del CIN (ad esempio l’indicazione di un unico CIN per più strutture) porta all’inibizione immediata dell’attività e alla trasmissione del provvedimento alle autorità competenti.

L’obbligo di esposizione del CIN all’esterno delle strutture rappresenta anche una garanzia per i clienti, che hanno la certezza di soggiornare all’interno di un’attività certificata e in piena regola.

A cura di

Gabinetto Sindaco

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