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Città di Caserta

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DERBY CASERTANA-SALERNITANA, L'APPELLO AFFINCHE' SIA UNA FESTA DI SPORT

CASERTANA
lun 05 gen, 2015

IL COMUNE DI CASERTA, ATTRAVERSO IL PRIMO CITTADINO, IL VICE SINDACO, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE ED ALTRI AMMINISTRATORI, ADERISCE ALL'APPELLO LANCIATO DALL'AVVOCATO GENNARO IANNOTTI AFFINCHE' IL DERBY TRA CASERTANA E SALERNITANA SIA UNA FESTA DI SPORT (ADESIONI IN AGGIORNAMENTO)

Il 6 gennaio la Casertana tornerà a disputare il derby con la Salernitana. Un evento sportivo carico di emozioni per i tifosi che lo aspettano da ventidue anni; evento sportivo che rievoca anche un passato fatto anche di scontri tra le opposte tifoserie.
I motivi di tensione che accompagnano questa lunga vigilia, manifestatisi in affermazioni – spesso fuori luogo – su organi d’informazione e social network, sembrano preannunciare un ritorno al passato che deve essere assolutamente scongiurato. Eventuali episodi di violenza, oltre ad incidere sulla vita delle persone coinvolte, determineranno un impoverimento dell’immagine di una splendida ed appassionata tifoseria e della città, privando migliaia di persone e, più in generale, una città intera della possibilità di assistere alle partite casalinghe della Casertana al Pinto, posto che calerebbe, in maniera certa, la scure di una squalifica del campo nel caso in cui si dovessero verificare condotte delittuose.
L’attuale proprietà della Casertana, grazie alla quale abbiamo assistito alla rinascita calcistica rossoblù, consacrata dalla promozione in Lega Pro, sta dimostrando grande interesse nei confronti dell'intera città nonché tempestiva attenzione alle voci della tifoseria la quale ultima ha avuto il coraggio di rifondarsi senza mai smettere di seguire con partecipazione e costanza le sorti della squadra anche nei periodi in cui la Casertana era scomparsa dal mondo calcistico. E lo ha fatto solo per senso di appartenenza verso la città di Caserta e verso la Casertana: motivi per i quali il ritrovato orgoglio di vivere vigilie di appuntamenti così sentiti deve assolutamente restare nell’alveo di atteggiamenti civili e rispettosi della tifoseria ospite.
Caserta sta vivendo, al pari del resto dell'Italia e di una fetta consistente del mondo intero, un periodo di crisi profonda dal quale stenta a uscire. Da più parti giungono richiami a incentivare l’innovazione, la ricerca e l’avanzamento dei saperi, nell’idea che queste siano le premesse chiave per il nostro progresso. In tale scenario, atti di violenza per una partita di calcio andrebbero solo a compromettere ulteriormente il volto della nostra città che si vede già cucite addosso scomode etichette.
Auspichiamo vivamente che il derby del 6 gennaio 2015 possa essere vissuto come una festa di sport, con la duplice finalità di festeggiare il ritorno agli antichi splendori e di preservare, anzi rafforzare, l'immagine di Caserta e dei casertani.

Le adesioni

+ Giovanni D’Alise, Vescovo di Caserta
Domenico Zinzi, Presidente della Provincia di Caserta
Pio Del Gaudio, Sindaco di Caserta
Francesco Apperti, Nando Astarita, Enzo Battarra, Camilla Bernabei, Rossella Calabritto, Marina Campanile, Camillo Cantelli, Piero Cappello, Lucrezia Cicia, Raffaele Cutillo, Mario D’Anna, Michele De Florio, Enzo De Rosa, Giorgio Di Majo, Arturo Di Palo, Paolo Farina, Vincenzo Mario Ferraro, Raffaele Fimmanò, Piero Giani, Gennaro Iannotti, Gianfausto Iarrobino, Domenico Letizia, Giovanni Letizia, Marilena Lucente, Carlo Marino, Vito Marotta, Nicola Melone, Stefania Modestino, Cira Napoletano, Antonella Palermo, Massimiliano Palmiero, Giuseppe Perrotta, Piero Rossano, Adolfo Russo, Massimo Russo, Franco Tontoli, Luigi Suppa, Gianluigi Traettino, Enrico Tresca, Adele Vairo, Gianpiero Zinzi.

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