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Macrico,Del Gaudio: in piazza la demagogia che finora non ha prodotto nulla

pio del gaudio
sab 15 feb, 2014

"Sul Macrico c'è ancora chi fa speculazione ideologica ingannando i cittadini. C'è chi ripercorre strade già praticate in passato senza aver ottenuto alcun risultato concreto per la città. Noi non ci stiamo, i cittadini sapranno giudicare le azioni e i comportamenti di ciascuno". Lo dice il sindaco Pio Del Gaudio.


"Abbiamo illustrato nella sala del Consiglio comunale - aggiunge il sindaco - un progetto del Distretto Aerospaziale Campano e condiviso dall' Unione Industriali e da partner industriali e di ricerca nazionali e internazionali. Non abbiamo "scelto il progetto", abbiamo voluto discutere di un'idea alta, affascinante, programmata per il futuro della Città, il "Parco Urbano dell'aerospazio". Una proposta unica in Italia che, se approvata, consentirà a Caserta di realizzare un parco verde attivo e moderno. Un attrattore turistico vero che si candida ad assicurare ricchezza e occupazione. Di fronte a tutto questo, in modo provocatorio e demagogico, in contemporanea, si raccoglievano le firme sotto i porticati del Comune per "il Macrico Verde". Come se qualcuno invece volesse il Macrico non verde o il Macrico-cemento o il Macrico-case. Non si ascoltava una proposta, non si valutava un progetto con la libertà ideologica di chi ama la propria città. Sotto i porticati del Comune e in piazza si rispolveravano vecchie bandiere con un logo stantio che da 20 anni "esce in processione" in ogni campagna elettorale. Quel logo e quel cartello elettorale negli anni hanno consentito di eleggere un parlamentare, di nominare un assessore all'Urbanistica provinciale e di governare la città di Caserta e la Provincia. Ma come mai il problema "Macrico Verde" esiste ancora? Non si è avuta la possibilità di affrontare e risolvere con la forza delle proprie idee la questione? Allora, o l'idea non esiste o non si è stati in grado di supportarla con contenuti e capacità. Non so rispondere e la risposta vera non mi interessa. Mi interessa l'oggi.Tutte le proposte che esaminiamo ed esamineremo partono da un concetto di fondo, da un punto di partenza. Nel Macrico vogliamo che sia realizzato un Parco urbano verde che possa attrarre turisti e creare occupazione per i nostri giovani. Non speculazione edilizia, non case, non palazzi ma un attrattore economico unico in Europa. Non sappiamo quale sia il progetto più bello, sappiamo qual è quello animato da intenti demagogici e ideologicamente speculativi. Nonostante questo convincimento, siamo aperti al confronto vero con la Città. Vogliamo parlare di Macrico senza ovvi aggettivi. Si scelga il progetto migliore, ma si scelga. Siamo contro chi, in questa città, dice sempre no a prescindere e costruisce le proprie carriere politiche sul no. Contro chi, in nome di un falso ambientalismo del non fare, sceglie la bagarre e la contrapposizione tra buoni e cattivi. Questa per noi è una condizione fondamentale: chiunque presenti un progetto ci dica come intende comprare il Macrico. L'Istituto di Sostentamento del Clero, proprietario dell'area, vuole 38 milioni di euro. Tutti siamo in grado di progettare "le praterie", ma gli amministratori responsabili devono offrire soluzioni concrete e realizzabili. Ad oggi, comitati vecchi e nuovi non hanno offerto soluzioni ma solo chiacchiere. Hanno governato la Città, la Provincia e la Regione, ma il Macrico è ancora lo stesso e "si spera che sia verde". Con i progetti, la correttezza e senza stucchevole demagogia, potremmo dare risposte tutti insieme? Altrimenti, ancora una volta, come da 20 anni, rimarranno le firme carpite ad ignari cittadini con l'inganno di chi ancora oggi chiede "......nel Macrico vuoi il verde o le case ?......". . Ovvio, tutti rispondono: il verde. Anche noi vogliamo il Parco urbano, il Parco verde, ma vogliamo ancora di più essere leali e corretti con la nostra città presentando progetti reali, realizzabili, economicamente sostenibili e che proiettino Caserta in Europa sganciandola da localismi e beghe di rione che ne hanno sempre frenato la crescita e lo sviluppo".

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