Comune di Caserta

Belvedere di San Leucio

Logo Comune di Caserta

Notizie correlate

Eventi correlati

Dal 27-12-2014
al 28-12-2014
Luogo: P.zza IV Novembre - Caserta
Dal 26-12-2014
al 28-12-2014
Luogo: Borgo Vaccheria di Caserta
Dal 13-12-2014
al 13-12-2014
Luogo: Briano Caserta Chiesa di San Vincenzo
Dal 06-01-2014
al 06-01-2014
Luogo: Caserta, Piazza Carlo III - ore 12.00
Dal 02-01-2014
al 02-01-2014
Luogo: Chiesa San Ferdinando Re - Belvedere San Leucio - ore 20.00
Dal 30-12-2013
al 30-12-2013
Luogo: Caserta, Chiesa del Buon Pastore - ore 20.00
Dal 27-12-2013
al 27-12-2013
Luogo: Caserta, Cattedrale del Duomo - ore 20.00
Dal 23-12-2013
al 23-12-2013
Luogo: Chiesa di Parco Acquaviva - ore 20.00
Dal 20-12-2013
al 20-12-2013
Luogo: Caserta, Cattedrale del Duomo - ore 20.00
Dal 16-12-2013
al 16-12-2013
Luogo: Caserta, Chiesa 167 - ore 20.00
Dal 13-12-2013
al 13-12-2013
Luogo: Caserta, Cattedrale del Duomo - ore 20.00
Dal 09-12-2013
al 09-12-2013
Luogo: Caserta, Chiesa di S. Anna - ore 20.00
Dal 08-12-2013
al 08-12-2013
Luogo: Caserta, Piazza Carlo III - ore 12.00
Dal 20-12-2014
Luogo: Cdentro Storico della Città di Caserta
Dal 20-12-2014
Luogo: Belvedere di San Leucio Caserta
Dal 21-12-2014
Luogo: Corso Trieste caserta
Dal 21-12-2014
Luogo: Chiesa di San Ferdinando Caserta
Dal 21-12-2014
Luogo: Duomo di Casertavecchia
Dal 22-12-2014
Luogo: Via del Redentore Caserta
Dal 27-12-2014
Luogo: P.zza G.Amico Caserta
Dal 04-01-2015
Luogo: San Leucio Caserta "Al Vedere la Stella"

Immagini correlate

Belvedere di San leucio
Belvedere di San Leucio - Giardino
Belvedere
statua  del santo
Belvedere di San Leucio
Home Page » Vivere Caserta » Da visitare » Belvedere di San Leucio
Immagini

 

 

 

 

Il Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucioil, nasce dal sogno di Re Ferdinando di dar vita ad una comunità autonoma (chiamata appunto Ferdinandopoli)

Veduta del Belvedere

 Il re Carlo di Borbone, consigliato dal ministro Bernardo Tanucci, pensò di formare i giovani del luogo mandandoli in Francia ad apprendere l'arte della tessitura, per poi lavorare negli stabilimenti reali. Venne così costituita nel 1778, su progetto dell'architetto Francesco Collecini, una comunità nota come Real Colonia di San Leucio, basata su uno statuto apposito del 1789 che stabiliva leggi e regole valide solo per questa comunità. Alle maestranze locali si aggiunsero subito anche artigiani francesi, genovesi, piemontesi e messinesi che si stabilirono a San Leucio richiamati dai molti benefici di cui usufruivano i lavoratori delle seterie.
Ai lavoratori delle seterie veniva infatti data una casa all'interno della colonia, ed era inoltre prevista anche per i familiari la formazione gratuita e qui il re istituì difatti la prima scuola dell'obbligo d'Italia femminile e maschile che includeva discipline professionali, e le ore di lavoro erano 11, mentre nel resto d'Europa erano 14.

 

Veduta quartiere ferdinandopoli

Le abitazioni furono progettate tenendo presente tutte le regole urbanistiche dell'epoca, per far sì che durassero nel tempo (infatti ancora oggi sono abitate) e fin dall'inizio furono dotate di acqua corrente e servizi igienici. Alle donne ricevevano una dote dal re per sposare un appartenente della colonia, anche se a disposizione di tutti vi era una cassa comune "di carità", dove ognuno versava una parte dei propri guadagni. Non c'era nessuna differenza tra gli individui qualunque fosse il lavoro svolto, l'uomo e la donna godevano di una totale parità in un sistema che faceva perno esclusivamente sulla meritocrazia. Era abolita la proprietà privata, garantita l'assistenza agli anziani e agli infermi, ed era esaltato il valore della fratellanza.
Si trattò di, un modello di giustizia e di equità sociale nuovo per le nazioni del XVIII secolo ispirato ad una forma di socialismo illuminato.
Il re Ferdinando IV di Borbone aveva molto a cuore la colonia e progettò di allargarla anche per le nuove esigenze industriali dovute all'introduzione della laviorazione della seta e della manifattura dei veli, quindi per costruirvi una nuova città da chiamare Ferdinandopoli concepita su una pianta circolare con un sistema stradale radiale ed una piazza al centro per farne anche una sede reale, non vi riuscì ma nei quartieri annessi al Belvedere mise in atto un codice di leggi sociali particolarmente avanzate, ispirate all'insegnamento di Gaetano Filangieri e trasformate in leggi da Bernardo Tanucci.
Lo stesso Ferdinando IV firmò nel 1789 un'opera straordinario che conteneva i principi fondanti della nuova comunità di San Leucio:Origine della popolazione di S. Leucio e suoi progressi fino al giorno d'oggi colle leggi corrispondenti al buon governo di essa di Ferdinando IV Re delle Sicilie. Tale codice, voluto dalla consorte Maria Carolina d'Asburgo-Lorena, fu edito dalla Stamperia Reale del Regno di Napoliin 150 esemplari. In seguito alla Restaurazione il progetto della neo-città venne accantonato, anche se si continuarono ad ampliare industrie ed edifici, tra cui il Palazzo del Belvedere. Il progetto utopico del re Ferdinando finì con l'unità d'Italia quando tutto venne inglobato nel demanio statale, ma tradizione e qualità nelle produzioni di tessuti serici sono rimaste ancora oggi.
Nel Complesso Monumentale le espressioni artistiche fanno da eco alla vita del piccolo borgo industriale. le testimonianze della presenza della famiglia reale sono quasi un tutt'uno con quelle delle varie attività degli operai e dei maestri della seta, dell’attività scolastica, delle abitazioni delle maestre e del direttore.
Percorrendo il Belvedere, si passa davanti al Quartiere Trattoria, che è stato l’unico edificio costruito per Ferdinandopoli: ospitava i visitatori.
Quindi si entra nella “Reale Colonia di san Leucio” attraverso un cancello sormontato da un arco sovrastato dallo stemma reale sostenuto due leoni. A destra e a sinistra, sono presenti due casamenti dei quartieri operai, il san Carlo e il san Ferdinando, che comprendono trentasette unità abitative. I quartieri operai sono collegati al palazzo del Belvedere da una scalinata a doppia rampa che racchiude le scuderie reali. Le due rampe terminano sul piazzale del Belvedere, davanti all’ingresso della chiesa dedicata a san Ferdinando Re, ricavata dal salone delle feste del Belvedere nel 1776.

Si costeggia l’edificio per cinquanta metri e si arriva all’ingresso del Complesso Monumentale, da cui si possono vedere, in alto a destra, il lungo edificio della filanda che è sottostante alla cuculliera, dove venivano allevati i bachi da seta.

Nell’appartamento reale, di particolare rilevanza, gli affreschi del soffitto della stanza da pranzo eseguiti dal Fedele Fischetti con scene allegoriche degli amori di Bacco ed Arianna nonché il bagno di Maria Carolina, con, alle pareti, disegni ad encausto di Philipp Hackert rappresentanti figure allegoriche.
 

 

 

belvedere 3

È d’obbligo la visita della fabbrica serica , interessante percorso di archeologia industriale, con sale con strumenti per la produzione e lavorazione della seta, un’ampia sala con telai in legno perfettamente funzionanti, mostra di manufatti, la cuculliera e la filanda.

filanda

Di notevole interesse, a piano terra, i due grandi torcitoi che una volta erano mossi da macchine idrauliche, oggi da motori. I due torcitoi sono stati ricostruiti sugli antichi disegni esistenti.
Nella parte occidentale del Casino Reale del Belvedere vi sono una serie di giardini all’italiana posti su piani diversi e collegati da apposite scalette. All’interno sono presenti delle fontane intorno alle quali, sono posti alberi da frutta: pero, melo, limone, pesco,albicocco, susino, melograno, oltre ad un giardino di agrumi
giardino

Guida al Real Sito

Informazioni e contatti

Modulistica // Documenti utili

Procedimenti // Servizi

Il complesso monumentale del Belvedere è una cornice inedita e spettacolare sia di giorno che di notte, grazie al ....
Il complesso del Belvedere si propone come sede e cornice esclusiva di manifestazioni, eventi, convegni affinché questi ....
San Leucio, oggi località di Caserta, prende il nome da una chiesetta longobarda situata sulla sommità dell’omonimo ....

Uffici

Ufficio Amministrativo Belvedere di San Leucio
Via Vaccheria, 13, Caserta, Caserta, 81100, Campania, Italia
Telefono: 823301817

Caserta Social

- Inizio della pagina -

Città di Caserta | Official Site

Piazza Vanvitelli - 81100 Caserta - Centralino: 0823.273289 / 0823.273290 - P. IVA 00100110618 - CF 80002210617 - IBAN IT55O0538714900000001425687

Il portale del Comune di Caserta è un progetto realizzato da Internet Soluzioni con la piattaforma ISWEB ® - Content Management Framework

Responsabile del Procedimento di pubblicazione - Privacy - Note legali - Posta Elettronica Certificata - Contatta il Comune

Il progetto Comune di Caserta è sviluppato con il CMS ISWEB® di Internet Soluzioni Srl www.internetsoluzioni.it