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GIOVANNI GALLO - Canto per Ignacio Sanchez Mejias
(Morte di un torero)
Mercoledì 18 Giugno ore 21:15
Teatro dei Serici
Belvedere Reale di San Leucio
posto unico € 15,00

Giovanni Gallo
Canto per Ignacio Sanchez Mejias
(Morte di un torero)


Se la poesia è avventura linguistica, cioè navigare nell’oceano linguistico come Ulisse sulla nave di Omero, attraversare la lingua come mare in tempesta, sapendo da dove si parte, ma ignorando i possibili approdi, oltrepassando i confini conosciuti, e sfidando difficoltà e insidie: se la poesia è tutto questo, Federico Garcìa Lorca ne è stato interprete appassionato e instancabile.
L’intera vicenda artistica della sua vita è contrassegnata, infatti, dalla volontà raffinata di esplorare e sperimentare tutti i campi dell’arte, dalla musica al teatro, dalla letteratura al cinema e alla pittura, con l’atteggiamento di chi, provando, modifica e innova.
Proprio per il suo carattere di ricerca inquieta, la poesia, come le altre forme d’arte, nasce per Garcìa Lorca da un vento mentale, da un potere misterioso, uno spirito occulto, un demone che “ama l’orlo dei pozzi, brucia il sangue, rompe gli stili”.
Nell’agosto del 1934, compone il “Lamento per Ignacio Sanchez Mejìas”, subito dopo la morte, durante una corrida, del torero e amico.
Ignacio fu un grande torero e anche un uomo di cultura. Diede particolare impulso e sostegno alla “Generacion poetica”, un gruppo rilevante nella poesia spagnola del ‘900. E’ un testo con fortissimo pathos e la rappresentazione è così vivida e di così forte impatto da emozionare e commuovere al massimo. Vi è rappresentata la corrida con l’occhio del poeta, dell’amico dolente per il torero morto.
Il poeta vola con la fantasia, gioca con le metafore e con il sogno poetico e tuttavia riesce a dare una rappresentazione della realtà così viva che pare trasportarci prima nell’arena e poi davanti al corpo senza vita di Ignacio.. E il suo pianto, il suo cordoglio è come diventassero anche nostri. Il piccolo poema inizia con con una vivida ripetizione, ossessiva, del verso “alle cinque della sera”.





Giovanni Gallo, Saverio Gallo
Fabio Tommasone
Giovanni D’Argenzio
Enzo Faraldo
Raffaele Natale
Laura Matarese, Enzo Guarracino
Susanna Canessa
Francesco de Laurentiis
Giuseppe Bruno

Decio Carelli
Giuseppe Zarbo
Salvatore Lerro
Sartoria “Mani di Fate”-Caserta-
Giovanni Gallo
Attori
Pianoforte
Sassofono
Contrabbasso
Batteria
Coreografie
Voce canora e chitarra
Violino
Chitarra Classica

Performance pittorica
Scenografia
Amplificazione e luci
Costumi
REGIA