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Quel motivetto che mi piace tanto...

26 giugno 2006, ore 21.30
Teatro dei Serici, Belvedere Reale di San Leucio

Quel motivetto che mi piace tanto

QUEL MOTIVETTO CHE MI PIACE TANTO...
La musica afro-demo-pluto-giudo-masso-epilettoide italiana degli anni '40

'900 Big Band
Orchestra di ritmi moderni

PAOLO PIRONTI sax 1° alto e soprano
EMILIO MEROLA - sax 1° tenore e clarinetto
ANTONIO D'AMORE sax 2° tenore
LUIGI CIOFFI sax baritono
FRANCESCO PAGLIUCA 1a tromba e flicorno soprano
LUIGI MENDITTO 2a tromba e flicorno soprano
PASQUALE TURCO 3a tromba e flicorno soprano
ANTONIO DI SOMMA 1° trombone
SANTO VERDE 2° trombone
ROCCO TISI 4° trombone
CLARA ARCUCCI voce
LINDA COPPOLA voce
MARIO PADUANO voce
MARCO MANTOVANELLI tastiere e voce
LUCA MANTOVANELLI chitarra e banjo
GIANPAOLO PALMIERI basso
DAVIDE MANTOVANELLI batteria
PAOLO CAPONE percussioni
FRANCESCO MATTIELLO direzione d'orchestra
GIANNI GUGLIOTTA direzione artistica

hanno inoltre collaborato:

GIANNI D'ARGENZIO (sax tenore) in "Non dimenticar... (le mie parole)"
LUIGI IZZO (batteria) in "Se fossi milionario"
FERDINANDO GHIDELLI (chitarra) in "Se fossi milionario"
PASQUALE CERULLO (voce) in "Polvere di stelle"
DORALISA BARLETTA (voce) in "C'è un'orchestra sincopata" e "Pippo non lo sa"
MARIA CRISTINA LARIZZA (voce) in "C'è un'orchestra sincopata" e "Pippo non lo sa"
ANDREA BASILE (voce) in "In cerca di te"
FRANCO MANTOVANELLI (voce) in "Tammurriata nera / Ullero e pistuldˆ"

e gli attori: ANGELO CALLIPO, GRAZIA LIGUORI, VALENTINA ELIA, GIUSEPPE GRILLO

del laboratorio "Franco C. Greco" del Teatro Comunale di Caserta diretto da Angelo Callipo

Gli anni che si sviluppano a cavallo della II guerra mondiale rappresentano un momento particolarissimo della storia musicale italiana: la musica leggera del bel paese, infatti, non ha ancora trovato una sua autentica fisionomia e cede al fascino dei ritmi che vengono dall'altra parte dell'Oceano. Lungo la rotta Roma-New York viaggiano così il cake-walk, il charleston, il sincopato, contro i quali neanche le leggi mussoliniane sulla difesa dell'identitˆ nazionale poterono nulla, nè tantomeno lo sprezzante giudizio con cui il Duce definiva questa musica "afro-demo-pluto-giudo-masso-epilettoide", e infine lo swing vera e propria rivoluzione del ritmo e del costume musicale. Siamo in pieni anni '40 ormai, da pochissimo il cinema aveva scoperto il sonoro sfornando la fitta schiera dei cantanti-attori come Beniamino Gigli, Tito Schipa, Carlo Buti, la radio intanto, che Mussolini e Hitler avevano usato come strumento di propaganda politica, diventava piuttosto il mezzo privilegiato per la diffusione musicale, a questo poi si aggiunga l'ottimismo che arrivava direttamente dall'America, dove la guerra vera e propria non c'era stata, niente bombardamenti, niente devastazioni, niente mercato nero, niente fame... così la grande illusione americana, carica di ottimismo e di allegria, sbarca in Italia, contagiando i nostri Natalino Otto, Gorni Kramer, il Trio Lescano che cominciano a far nascere piccoli motivetti, ispirati ai ritmi americani, che diventeranno poi dei veri e propri classici.

Nel presente CD confluisce questo bellissimo e particolarissimo patrimonio musicale italiano degli anni '40, che la '900 Big Band, come suo solito, interpreta in maniera del tutto originale, avvalendosi in questa occasione della presenza di artisti dalle molteplici professionalitˆ con i quali nelle scorse stagioni ha già avuto modo di stringere rapporti di collaborazione. Musicisti, attori, cantanti si divertono così ad interagire con la '900 Big Band regalandoci momenti di intensa sonorità, accattivanti frammenti di storie più o meno conosciute, invenzioni musicali che rimandano agli anni in cui la radio faceva ancora la sua parte, il tutto in un mix di musica, suoni e parole che regala ai ricordi dei più un graditissimo viaggio nel passato.