24 Luglio ore 21.30
Teatro dei Serici, Real Belvedere di San Leucio

Ludovico Einaudi e Mercan Dede
(Italia – Turchia)
Canti sufi, beat elettrici, sonorità più classiche, influenze jazz
ci conducono verso zone inesplorate e tuttavia familiari.
Ludovico Einaudi e Mercan Dede, musicisti che pur provenendo
da due scene diverse, l’ambiente della musica
contemporanea nel caso di Einaudi, il clubbing e l’elettronica
nel caso di Mercan Dede, si incontrano in occasione di questo
progetto.
Da una parte, dunque, le atmosfere rarefatte di Ludovico Einaudi, il
pianista e compositore di Torino che continua a muoversi in
una perenne ricercare tra musica per il cinema, composizioni
per pianoforte e interessanti aperture verso le sonorità
d’altre culture. Dall’altra, le mistiche sonorità sufi di
Mercan Dede artista dalle molteplici sfaccettature che
presenta una fusione unica di tradizione mediorientale e
elettronica.
Il flauto ney fraseggia una melodia ipnotizzante, le vibrazioni
frenetiche dell’oud e il ritmo ripetitivo del derbouka
descrivono un’avventura trascendente in cui l’energia del
ritmo chiama a sé l’Occidente, mentre i suoni mixati
conferiscono all’atmosfera generale un sapore contemplativo.
Per entrambi i musicisti non è facile trovare un posto adatto
all’interno dei generi musicali.
Einaudi ha spiegato:
«Quando compongo viaggio su due piani apparentemente
antitetici: fondo gli stili più diversi e in un secondo tempo
ripasso tutto con orecchio razionale». Una razionalità
probabile retaggio della formazione classica, che ha visto
Einaudi perfezionarsi sotto la guida di Luciano Berio. A
partire dagli anni Ottanta il musicista ha iniziato un suo
cammino alla ricerca di un linguaggio più libero e contaminato
da elementi derivanti dalla tradizione popolare, che lo ha
portato al successo arrivato nel 1996 con l’album Le Onde. Da
allora Einaudi continua la sua intensa attività concertistica
che lo vedrà protagonista dei più importanti festival di tutta
Europa.
Altra storia quella di Mercan Dede nato in Turchia dove decide di
imparare a suonare il ney, flauto tradizionale, verso i 15
anni, poi le percussioni. Adepto del sufismo, attinge la sua
ispirazione dagli insegnamenti del grande poeta sufi Rumi. Nel
1997 fonda il Mercan Dede ensemble, esperienza musicale in cui
si fondono tradizione ottomana e modernità occidentale. Mercan
Dede si è esibito con artisti di grande levatura come Kani
Karaca e Ihsan Ozgen in Turchia, Natacha Atlas, Omar Sosa e
altri ancora in tutto il resto del mondo.