1 Luglio - ore 21:30
Giardini segreti del Real Belvedere di San Leucio

Bach Suites
Il Conservatorio di Musica “D. Cimarosa” di Avellino
presenta
Luca Signorini, violoncello
SUITE N. 4 IN MI BEM. MAGGIORE BWV
1010
Preludio
Allemanda
Corrente
Sarabanda
Bourrée
I
Bourrée II
Giga
SUITE N. 1 IN SOL MAGGIORE BWV
1007
Preludio
Allemanda
Corrente
Sarabanda
Minuetto
I Minuetto
II
Giga
Giga Agli inizi degli anni venti del 1700,
durante la proficua permanenza di Bach alla corte di Kothen,
in qualità di Kappelkoncert, vedono la luce le magistrali
Suites per violoncello solo, destinate, probabilmente, ai due
grandi virtuosi, attivi presso la medesima cappells, il
violoncellista Linighe ed il gambista e violoncellista
Abel.
Le indagini speculative compiute in
quest’epoca dal grande musicista sui vari ambiti formali della
musica strumentale, palesano la grande maturità acquisita,
grazie alla sapiente sintesi operata sui diversi modelli degli
stili nazionali (italiano-tedesco-francese), nonché un
rigoroso compiacimento verso una più marcata elaborazione
degli elementi tecnico-viruosistici.
In particolare nelle Suites per
violoncello solo ben si evidenzia tutta la portata innovativa
della ricerca bachiana, una ricerca estensiva, che tende a dar
voce anche ad uno strumento, all’epoca di recente costruzione,
quale appunto il violoncello, ancora dunque poco apprezzato e
ritenuto di certo meno efficace rispetto all’amatissima, e
tanto più storicamente accreditata viola da
gamba.
In questi brani l’atteggiamento
divulgativo e l’apertura verso nuovi mezzi espressivi si
mescolano creando un tutt’uno organico, dove si intendono
esaltare le peculiarità fisionomiche e timbriche di un nuovo
strumento, offrendogli lo spazio sonoro di una struttura ben
codificata.
La Suite, all’epoca, era difatti una
forma ampiamente apprezzata, basata sulla tipicizzazione di
alcuni ritmi di danza,con finalità non più versate ad una
pratica esecutiva, ma elevata bensì ad una funzione
squisitamente uditiva; un’alternanza di movimenti lenti e
veloci, in cui l’elemento ritmico diviene fondamento
strutturale, assegnando alla musica strumentale fisicità e
piena autonomia.Una sola struttura è posta dunque alla
base dell’intero ciclo compositivo in oggetto, la Suite,
proposta nella sua regolare e tipica succesione di Allemanda,
Corrente, Sarabanda e Giga, con il consueto inserimento, fra
il terzo e il quarto brano, di una ulteriore e variabile
danza: Minuetto I e II (nelle Suites I e II), BourrèeI e II
(Suites III-IV), Gavotta I e II (Suites V e
VI). E’ proprio in questo particolare
abbinamento, oltre che per l’assunzione di una medesima
struttura generale canonica, che si rileva tutta l’intenzione
sistematica di Bach di concepire l’intera raccolta in maniera
organica e funzionale, con le suites pensate in coppie
unitarie e l’una all’altra speculari. Il discorso musicale si snoda seguendo
un percorso logico discorsivo, in cui i liberi movimenti
di danza sembrano talvolta assumere carattere di ricerca
meditativa se posti a contatto con una raffinata scrittura
contrappuntistica, mentre i ritmi fortemente tipicizzati,
ricevono ampia esternazione, sostenendo con la loro
variabilità, il peso della tensione e del rilassamento
musicale.
Ogni
Suite si avvale di un Preludio iniziale di straordinaria
difficoltà tecnica il cui obiettivo è realmente quello di
introdurre alle tematiche susseguenti, di cui ne anticipa gli
aspetti, presentando le caratteristiche tonali e ritmiche più
emergenti: Tutte le danze a seguire mantengono intatte le
peculiarità nazionali, nei modi e negli andamenti, che la
tradizione aveva sancito. In particolare viene esaltata,
nell’alternanza dei vari movimenti, la visione simmetrica
della costruzione musicale che poneva in posizione centrale
l’affermazione di tematiche più liriche ed espressive,
affidate alla Sarabanda.
Biglietterie, prezzi e promozioni:
Costo del biglietto, comprensivo di visita guidata al Belvedere di San
Leucio, cocktail di benvenuto, Leuciana Bag e concerto € 5,00