Sabato 23 e Domenica 24 Luglio 2005 ore 21,30
Compagnia Enzo Moscato / Leuciana Festival
presentano
PASSIONI - VOCI
Mise èn espace, omaggio alla scrittura di Salvatore Di Giacomo di e con Enzo Moscato
Non una ‘full immersion' dentro la scrittura variegata, multipla,
estesissima (narrativa, saggistica, teatro, poesia, canzoni,
cronache erudite) del grande (e trascurato) autore napoletano
- impresa, a dire il vero, impossibile a compiersi, a meno di
non voler attuare un percorso enciclopedico, sterile ed
inutile - ma una sorta di veloce ed intenso ‘omaggio del
cuore', dal taglio bizzarramente impressionistico, dato per
frammenti, lirici od iper-realistici, naturalistici o
sbrigliatamente surreali, evocativi, criptici, e legati tra di
loro da libere strofe a cappella, pescate a caso dall' immenso
repertorio musical-vernacolare dell' eclettico don Salvatore.
Con questo dando forma a ciò che di solito non si ‘vede', o
non viene investigato a fondo, nell'opera di chi scrisse "
Assunta Spina ", ma anche il vetriolato pamphlet-denunzia
sulla prostituzione in Napoli, i versi di " Era de Maggio ",
ma anche novelle e racconti in un italiano perfettissimo,
scevro da qualsiasi compiacimento locale, che lo stesso
Benedetto Croce elogiò e chiosò come esempio di scrittura
accesa ed inquietissima. E' la presenza (nascosta) della voce
a monte dello scritto; l' esserci (discreto) di chi parla e
testimonia, prim' ancora di chi scrive congelando le emozioni,
il tratto piu' moderno, a nostro avviso, del mondo espressivo
di Di Giacomo: una scrittura concepita innanzitutto come gesto
corporale, soffio, ansimo, pulsionalità, respiro; un calcolo
inchiostrale che deriva da passione; strappo radicale con il
mondo o col reale, alla maniera del folle ed incatturabile
Artaud; una specie di febbrile obbedienza ad un divino, che
presiede alla forma delle cose, al loro involucro sonoro e
scintillante, prim' ancora che a degli ovvi e scontati
contenuti.
Enzo Moscato