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Angelo Branduardi e Nuova Compagnia di canto popolare - L’infinitamente piccolo

Assai giovane si è trasferito, al seguito della famiglia, a Genova dove ha conosciuto l'ambiente musicale della "scuola genovese" (Fabrizio De André, Bruno Lauzi, Luigi Tenco, ed altri) che ha rappresentato un importante stimolo per la sua attività artistica. Rimane fortemente influenzato anche dalla musica d'oltremanica, tanto da citare tutt'oggi Donovan e Cat Stevens come i propri più grandi idoli musicali.

Volendo intraprendere una carriera concertistica, ha iniziato lo studio di violino, completato nel conservatorio di Genova, in seguito ha secondato l'intima esigenza culturale di imparare a suonare la chitarra e di comporre le prime canzoni ispirandosi a testi di poeti come Sergei Esenin, Dante, e il suo maestro Franco Fortini. Proprio sulle parole di una poesia di Esenin ha composto uno dei suoi brani più celebri, Confessioni di un malandrino (1975). In quel periodo ha incontrato Luisa Zappa, sua attuale moglie e sua compagna artistica, scrittrice di quasi tutti i suoi testi.

Molte delle musiche più famose di Angelo Branduardi traggono ispirazione da brani di un passato antico e spesso dimenticato. Branduardi pertanto è fautore di una riscoperta del patrimonio musicale antico non solo nazionale ma anche europeo (come dimostrano d'altronde i quattro volumi di Futuro antico I, Futuro antico II, Futuro antico III, Futuro antico IV), per questo è stato, è ed tutt'ora, molto apprezzato in Germania (dove ha portato in tour "La Lauda di Francesco"), Francia, Belgio, Olanda, Svizzera e tanti altri paesi europei ed extraeuropei. Non a caso il suo sito ufficiale è in ben 5 lingue.