Nel 1971 vince il Festival di Castrocaro con una personalissima interpretazione di Tanta voglia di lei, classico dei Pooh. L'anno successivo partecipa di diritto al Festival di Sanremo con la canzone "Il mio cuore se ne va", ma non riesce ad arrivare in finale. La cantante affermerà più volte che il pezzo non la entusiasmava già allora. Sempre nel '72, La festa mia, scritta da Franco Califano, viene premiata con la Gondola d'Argento alla Mostra di Musica Leggera di Venezia.
Per qualche tempo se ne perdono le tracce, ma nel 1975 pubblica per la CBS il suo primo album, La mia poca grande età, col nome di Alice Visconti. Seguono due singoli quali Io voglio vivere e Piccola anima, che entra in classifica. Nel ‘77 viene pubblicato un secondo Lp intitolato Cosa resta...un fiore, da cui vengono estratti altri due singoli (…E respiro e Un'isola): le interpretazioni sono già convincenti, la voce presenta già un timbro molto particolare e i caratteristici toni bassi, lei è anche avvenente, ma ancora non basta del tutto.
Nel 1980 Alice perde il cognome Visconti, incide per la EMI Italiana, e il suo nuovo produttore è Angelo Carrara, lo stesso di Franco Battiato: dall'incontro con quest’ultimo, la giovane cantante inizia a perfezionarsi nella composizione delle sue canzoni ed è assieme a Battiato e a Francesco Messina che firma Il vento caldo dell'estate, suo primo vero successo che la spinge nelle zone alte dell'hit-parade. Esce anche un album dal titolo Capo Nord: abbastanza riconoscibile il tocco di Battiato negli arrangiamenti, particolarmente all'avanguardia.