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| 1799-1869:
il susseguirsi di reggenze e la tecnica Jacquard |
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E' il periodo di sviluppo su tutti i nuovi tipi
di stoffa grazie al perfezionamento della tessitura alla Jacquard.
Picchè, rasi, ormesini, pekins rigati, rasati o operati di
tinte sempre chiare e delicate, bianche, celesti, verdine. Con la
reggenza di Carolina Bonaparte le fabbiche leuciane continuano lo
sviluppo tecnico per mano dei piemontesi Wallin e Maranda e il francese
Pierre Maugras. Carolina con le stoffe di San Leucio decora e arreda
la Villa di Portici, la Reggia di Caserta, i palchetti di corte dei
teatri San Carlo, Fondo e Fiorentini, anche i veli di taffettà
bianchi usati per le tende dei vari palazzi reali provengono da San
Leucio. Ancora oggi le sete leuciane arredano questi magnifici palazzi
reali. Maria Cristina di Savoia continuò a proteggere appassionatamente
le manifatture seriche leuciane per soddisfare i bisogni di Casa Reale.
Una lunga crisi per le sete di San Leucio si ebbe a causa degli avvenimenti
che precedettero lunità italiana. La stasi durò
fino al 1869, quando Cesare Pascal riprende l'industria sotto il nuovo
regime. Nella seconda metà dell'800 si afferma un'altra produzione
tipica leuciana, la coperta. Un magnifico tessuto di damasco ad una
spola, di grandi dimensioni 30.000 fili di organzino e 10.000 fili
di trama, con filati tinti nei colori più belli. Questa coperta
fu il sogno di ogni sposa e l'orgoglio di ogni famiglia del Mezzogiorno
e delle Americhe.
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Viaggio virtuale nel borgo della seta
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