Inviale gratis ai tuoi amici
 
 

Inserisci qui la tua e-mail per ricevere news e informazioni periodiche

 

 

 
Ferdinando IV di Borbone
Quando nacque il 12 gennaio 1751, terzo figlio maschio di Carlo III e di Maria Amalia di Sassonia, già era considerato il probabile erede al trono. Infatti il padre Carlo era un verosimile candidato erede al trono di Spagna, perché il fratello maggiore Luigi era morto a soli 17 anni nel 1724, mentre l’altro fratello Ferdinando VI, succeduto a Filippo V nel 1746, per la salute cagionevole non aveva ancora avuto eredi. Quando poi, nel 1759, moriva Ferdinando VI e a Carlo III salì sul trono di Spagna, a Napoli restava un re bambino, di soli otto anni, lasciato dai genitori e affidato ad un Consiglio di reggenza, che doveva occuparsi della sua educazione e del governo del paese. Gli esponenti principali di questo Consiglio furono Domenico Cattaneo, principe di S. Nicandro, e il marchese Bernardo Tanucci.
Nel 1769, appena divenuto maggiorenne, Ferdinando IV sposò Maria Carolina D’Asburgo, figlia di Maria Teresa d’Austria e sorella di Maria Antonietta di Francia (che morirà ghigliottinata). L’opinione pubblica e la storiografia in seguito, ha trattato questo monarca come un lazzarone, un riformatore, un reazionario, un sanguinario. Vero è che il re preferisce dedicarsi alle amanti e agli svaghi di corte piuttosto che al regno. Gli vengono dati addirittura tre soprannomi: Re Lazzarone per la sua indolenza, Re Cafone per le sue brutte maniere e Re Nasone per l’imponenza del profilo.
E’ la giovane regina che prende in mano le redini della politica e influenza tutte le decisioni del marito. Entrambi i sovrani sono però amanti della cultura e durante il loro lungo regno prosperano tutte le arti:
Ferdinando IV
visto da Goethe

molti artisti d’Oltralpe sono invitati alla Reggia di Caserta dove risiede la corte.
I campi in cui Ferdinando IV si impegnò in modo diretto furono essenzialmente tre: le opere pubbliche, i rapporti con la Chiesa, l’interessante progetto della Colonia di San Leucio, innovativo sia per lo sviluppo manifatturiero che per l’avanzata legislazione sociale all’interno della comunità.

Architetti Vanvitelliani
     
Ferdinando IV di Borbone
     
Bernardo Tanucci
     
Philipp Harcket
     
Giovanni Paisiello


Viaggio virtuale nel borgo della seta