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Nel mese di luglio in occasione dei festeggiamenti
della Madonna SS. Delle Grazie tutto il borgo torna indietro nel
tempo, ogni membro della comunità leuciana si veste e vive
come nel passato perfino le pietanze dei tempi ormai andate vengono
riprese, in ogni casa, bottega e setificio le cassapanche si aprono
e ritornano alla luce gli splendidi damaschi, i lampassi, i velluti
per dare vita ad una sinfonia di colori tenui e sgargianti di quel
filo di seta che lega nella sua incredibile storia utopica le sorti
passate e i destini futuri di San Leucio.
Lidea del corteo
storico risale al 1976 quando lallora parroco don
Battista Marello ispirandosi ad un corteo delle sete delle repubbliche
marinare pensò di sensibilizzare la comunità leuciana.
E così da allora con un accurata coreografia il corteo si
articola in sequenze di quadri o gruppi di figuranti in costume
che si snodano lungo il percorso, accompagnati da musiche del settecento.
Lo schieramento del Corteo:
- Trombe, tamburi e rullanti.
- Il Gonfalone della Colonia di San Leucio;
- Le chiavi della città;
- Il codice delle leggi;
- Larchitetto Collecini con il segretario
ed il capomastro;
- I maestri della scuola Normale con gli
alunni;
- Le nozze a Pentecoste;
- Il gruppo delle maestranze preceduto dal
direttore della fabbrica reale;
- Il Razionale;
- Lamministratore della Colonia;
- La Cassa di Carità;
- Il Fattore;
- Il Guardiacaccia;
- Il Parroco;
- I cinque Seniori;
- Il re Ferdinando IV e la regina Maria Carolina
accompagnati da dame e nobili di corte;
- Gli Stendardi che rappresentano i quartieri
di: Belvedere, San Carlo, San Ferdinando, Trattoria, Seta e San
Silvestro.
| Il
corteo, il palio della seta e le "pallottole" |
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E un rito religioso politico: si svolge
nel contesto delle celebrazioni della Madonna delle Grazie, eletta
a Patrona da Ferdinando IV, e si snoda per le vie della Colonia
per rievocare la fondazione del borgo reale ed il suo ordinamento
amministrativo eccezionale per i tempi. In questa cornice, in alcuni
anni si è svolto il Palio, competizione che trae il nome
dalla stoffa pregiata data in premio al vincitore di una gara equestre
cui un tempo assisteva il re in persona.
Il corteo storico è importante per San Leucio quanto il palio
per Siena. Il borgo è imbandierato, alle finestre delle case
sventolano gli stendardi dei quartieri. Dopo il pranzo, caratterizzato
dalle squisite pallottole, inizia un grande fermento
per i preparativi: belle vesti, bandiere e tamburi sono prelevati
dagli armadi e poco alla volta inizia il raduno dei figuranti nel
cortile del Belvedere. Da piazza della Seta, attraverso larco
trionfale dei Leoni, il popolo di San Leucio, uscendo dal buio della
sera, è illuminato a tratti da fasci di luce che lasciano
brillare damaschi e broccati per poi ritornare nellanonimato
della folla.
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